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Segnalati da Spazio Paraggi

27 novembre

"DRINKART"

mostra fotografica di Francesco Schirato
dal 27 novembre al 21 dicembre 2009, presso lo sportello della Deutsche Bank di Treviso.

INAUGURAZIONE  Venerdì 27 novembre 2009 ore 19.00,
presso lo sportello
Deutsche Bank di Treviso, Piazza S. Leonardo 5

Graphic designer di professione e acquerellista, Francesco Schirato (nato a Treviso, dove tuttora vive, nel 1955) fotografa per passione da molto tempo, ma è dal 1998 che la fotografia occupa lo spazio più rilevante del suo percorso artistico.
Nei mesi di Ottobre e Novembre del 2008, nelle sale dello Spazio Paraggi a Treviso, espone una selezione delle sue fotografie realizzate nel decennio 1998-2008 dal titolo “Album”, esposizione nata da un un breve rapporto epistolare che l’autore ha intrattenuto con lo scrittore Mario Rigoni Stern.
Nel Settembre 2009 le sue fotografie sono ad Asolo (Tv) al “Festival Fuori” nell’ambito della 28° edizione dell’ Asolo Art Film Festival.

 

28 novembre

"DOUBLETHINK"

performance finale de "Le Città PerformAttive"
laboratorio di formazione in arti performative contemporanee
regia di Barbara Riebolge.

Sabato 28 novembre ore 20.45 - 21.30 - 22.15 presso il Teatro Accademico, via Garibaldi 11, Castelfranco Veneto

Una ricerca sull’osservazione e sul controllo sociale e in particolare sulla complessa interpretazione della realtà che ciascuno di noi opera quando osserva. L’osservazione è un'elaborazione mentale e risente di processi di classificazione: richiede sempre un giudizio. Quanto di noi raccontiamo con il nostro aspetto? Come si possono interpretare i nostri atteggiamenti quotidiani? Siamo consapevoli dei ruoli che assumiamo nella quotidianità in virtù del sentirsi osservati-giudicati?
Lo spettatore, partecipe dell’azione teatrale, entra all’interno di una surreale caserma dove agenti di sorveglianza vengono istruiti a condurre le loro indagini a partire dall’osservazione. Un ambiente visionario in cui si esige una mente che si adatti senza resistenze alla realtà così come definita dall’osservatore stesso e che cancelli ogni forma di obiezione. Metafora di un osservatore che vuole arrivare a cogliere e persino a possedere il pensiero del suo osservato.

In un’epoca in cui ci si offre continuamente allo sguardo degli altri e in cui le immagini sono il principale sistema di comunicazione, non siamo tuttavia completamente consapevoli di quanto concediamo a chi ci osserva. Contemporaneamente non ci prendiamo il tempo per analizzare la ricchezza delle informazioni di cui un’immagine si fa portatrice.

Nella società della pubblicità  e della globalizzazione, in cui è possibile tutto e il suo contrario e in cui il vivere quotidiano si fonda su elementi diversi e contraddittori, spesso è possibile sostenere un'idea ed il suo opposto senza mai trovarsi al di fuori delle aspettative sociali. Ci è richiesta un’adesione costante di fronte a idee disparate e mutevoli e un continuo adeguamento al ruolo di consumatore.

Lo spettacolo è esito dello studio condotto nel corso dei seminari e delle performance estivi de Le Città PerformAttive, il laboratorio di formazione in arti performative contemporanee.


La performance si ripeterà in più repliche.
Posti limitati e prenotazione obbligatoria

per info e prenotazioni
+39.327.3293996 

info@cittaperformattive.it

www.cittaperformattive.it