Per la rassegna “IT.ALIENI: CRONACHE DELL'ALTRO MONDO”, a cura dell’associazione CINEFORUM LABIRINTO

Venerdì 30 ottobre 2009 alle 20.45 presso Spazio Paraggi
proiezione del film “U STISSO SANGU – Storie più a sud di Tunisi”
A seguire si terrà il dibattito con il regista Sebastiano Adernò, durante il quale interverrà Bruno Baratto, presidente dell'associazione Ritmi e danze del mondo.
L'associazione Cineforum Labirinto propone come ultimo appuntamento della rassegna “IT.ALIENI: CRONACHE DELL'ALTRO MONDO” la proiezione del documentario “U STISSO SANGU – Storie più a sud di Tunisi”.
Il film ripercorre le tappe fondamentali che, in maniera diversa, affrontano i migranti che approdano sulle coste siciliane: il viaggio e lo sbarco, la prima accoglienza e il problema della casa, il lavoro e l’integrazione. Le storie si incrociano e a volte si scontrano con quelle della nostra realtà: la Guardia Costiera che li recupera in mare, il medico che presta loro i primi soccorsi, il reporter che segue le loro vicende, l’imprenditore che li prende a lavorare nei campi, il personale della comunità che li ospita, lo “sconosciuto” che pure assiste al rito di commemorazione di quelli tra loro che sono morti in mare.
“U stisso sangu” non è un film, ma un racconto. Il racconto di come la parola “viaggio” si possa trasformare nel termine “speranza”, e di come la prospettiva di un mondo possa cambiare, a seconda che lo si guardi da una parte o dall’altra del Mediterraneo. “U stisso sangu” racconta il dramma dei migranti che arrivano in Sicilia, attraverso le loro parole, i loro sguardi, le loro storie.
Dallo sbarco ai centri di accoglienza e identificazione, fino all’incertezza, alla paura e all’umiliazione, l’odissea moderna parte dalla disperazione e dai sogni di uomini e donne, per scontrarsi con la burocrazia e, ancor più grave, con la cultura di un mondo che spesso pare dimenticare che abbiamo tutti “U stisso sangu”.
Un essere vivente, una persona, si trasforma così in un “clandestino”: un possibile problema che ha bisogno di normative e di certificazioni, di accertamenti e perquisizioni che non lasciano solo l’inchiostro sulle dita, ma anche un profondo senso di umiliazione. Non c’è più lo stesso sangue, non esiste più la persona.
Scheda tecnica
Regia: Francesco Di Martino
Soggetto e sceneggiatura: Francesco Di Martino e Sebastiano Adernò
Montaggio: Corrado Iuvara
Musiche: Trio Migrantes: Angelo Moncada, Davide Di Rosolini, Costanza Paternò
Durata: 55 min.
Sito: www.ustissosangu.com
Biografia partecipanti
Sebastiano Adernò, laureto in Lettere Moderne nel 2004 all'Università degli Studi di Milano con una tesi in Storia e Critica del Cinema, vive a Noto da circa tre anni. La sua principale occupazione è la scrittura, quella poetica soprattutto.
Nel 2009 collabora con il regista Francesco Di Martino per il documentario “U stisso sangu”, curandone il soggetto e la sceneggiatura.
Ingresso gratuito ad offerta libera con Tessera Cinit 2009/2010, gratuita e ottenibile presso Spazio Paraggi durante la serata di proiezione.
Per informazioni:
Cinit Cineforum LABIRINTO
cineforum.labirinto@gmail.com
3409805001 (Enrico) - 3407417350 (Livio)