Spazio Paraggi

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"L'esercizio della lingua" di LELLO VOCE

Venerdì 19 dicembre alle 21.00 presso lo Spazio Paraggi, presentazione musicale del libro di Lello Voce.
L’artista napoletano presenterà la sua ultima opera letteraria “L’esercizio della lingua” in una serata di commistione tra poesia e musica.
Parteciperanno alla performance anche Mirko Artuso, il cantautore veneto Luca Bassanese e Ricky Bizzarro, leader dei Radiofiera.


“L’esercizio della lingua” (Poesie 1991-2008), scelta antologica di tutta la produzione poetica di Lello Voce, che comprende anche i testi della sua nuova raccolta, è in libreria in questi giorni per i tipi de Le Lettere di Firenze e con il Patrocinio morale della Fondazione Fabrizio De Andrè - ONLUS, nella collana Fuori Formato, diretta da Andrea Cortellessa.

La poesia ha camminato per mano con la musica per millenni e solo nella cosiddetta modernità sembra essersene staccata.
Da tempo però in tutto il mondo poesia e musica sono tornate a dialogare, e non solo in ambiti hip-hop, ma anche in territori di confine e in ambiti spiccatamente poetici.

Il pioniere italiano di questo genere di sperimentazioni in ambito poetico è proprio il napoletano Lello Voce, che per primo ha iniziato un rigoroso percorso di sperimentazione, contaminando i suoi versi con la musica di importanti musicisti internazionali.

Allegato al suo nuovo libro di poesie L’esercizio della lingua, esce un dual disc (CD Audio + DVD) Piccola cucina cannibale, che contiene il suo nuovo CD di musica e poesia e un DVD con una serie di documenti video ed audio d’archivio tra cui numerose performance in Italia e all’estero.


Piccola cucina cannibale
a J.

ho bisogno di una scorciatoia lenta e di una vita che mi menta
dove si senta il suono spento d’ogni sentimento io ho bisogno
di un sogno lasciato indietro di trovare un metro alla menzogna
di sfuggire alla gogna bisogno di silenzio di assenzio e mugugno
ho bisogno di tatto d’olfatto di dare di matto sfuggire allo scacco
bisogno di occhi e polpastrelli di lingua di narici di mitragliatrici
di un gorgo sordo che inghiotta il futuro di una vena delle tue radici


) strappami le pupille e masticale con tenerezza assapora il gusto
amaro dello sparo e la polvere che ho sparso sulle emozioni tagliami
la lingua e brucia la punta fino a che il fumo non si fa incenso,
fino trovare un senso)


se ancora esisto è per nutrirti per stupirti per sfuggirti e per tradirti
metterti spalle al muro all’angolo e chiederti di arrenderti al segno
ambiguo che ci separa all’aria rara che sta tra noi e ci unisce in
un soffio al vuoto d’ogni nostro moto se ancora esisto è per dirti
per favore continua a stupirti per dirti bada che amore non fa rima
con cuore ma con il rombo del dolore con i muscoli strappati che
carezzi a sera con l’unica cosa vera sangue versato che fa primavera


) divaricami le gambe e staccale dal tronco smonta le ginocchia
svuotale di liquidi e parole asciugale al fuoco lento del dubbio
affonda l’accetta alle natiche con un colpo secco e netto dividimi
fammi a pezzi divorami)


se ancora esisto è per dirti di non credere una sola parola di affilare
lo sguardo come lama puntata alla gola di continuare a credere che
anche il tacchino vola anche a costo di restare sola anche a costo di
essere tu a dire l’ultima parola se ancora esisto è per l’acrobazia
che mai non sazia per quest’ultima carezza un attimo prima del
respiro affannato che mi spezza è per leccarti le mani con dolcezza
per bere il tuo sale asciugarti il male è per amore o per quel che vale


) tagliami le orecchie con cura e ricucile ai lati delle labbra e le
palpebre i polpastrelli applicali alla lingua con spilli e virgole e
punti là dove batte là dove il dente duole e pulsa in grumi di dignità
il ritmo del dolore l’accento della libertà)


ho bisogno di dimenticare il futuro di immaginare il passato bisogno
di fiato caldo sul collo di minacce di ricatti di violenza di una lenza
avvelenata bisogno di un’unica durata liscia come uno specchio come
il ghiaccio che il filo dei pattini fende come fosse il taglio d’una storia
comune un percorso un morso di vita che stride di lame e uccide io
ho bisogno di pelle e d’olfatto ma tu guardami senza toccarmi e ora
rubami la vita con destrezza amor mio e poi spegnimi con dolcezza


Biografia
Lello Voce è nato a Napoli nel 1957; vive e lavora a Treviso. È stato tra i fondatori del gruppo-rivista “Baldus” e ha fatto parte del Gruppo ’93. Ha inventato e dirige i Cantieri Internazionali di Poesia Absolute Poetry, a Monfalcone. Ha introdotto in Italia il Poetry Slam ed è il più noto EmCee italiano. Ha collaborato con artisti e musicisti come Paolo Fresu, Michael Gross, Frank Nemola, Giacomo Verde e Luigi Cinque. In versi ha pubblicato “Singin’ Napoli cantare” (prefazione di Giuliano Mesa, Ripostes 1985), (Musa!) (con audiocassetta, Mancosu 1991, introduzione di Romano Luperini), “I segni i suoni le cose” (con cd audio, Piero Manni 1995, presentazione di Niva Lorenzini), “Farfalle da combattimento” (con cd audio, prefazione di Nanni Balestrini e nota di Jovanotti, Bompiani 1999) e “Fastblood” (cd audio Absolut Poetry/Self 2005, musiche di Paolo Fresu, Michael Gross e Frank Nemola). Ha inoltre pubblicato il romanzo “Il Cristo Elettrico” (Noreply 2006) e curato il volume di Haroldo De Campos, “L’educazione dei cinque sensi” (Metauro 2005). Collabora inoltre con “l’Unità”.
www.lellovoce.it

Download dei files audio

Canzone del Maggio (video file)
http://video.google.it/videoplay?docid=1958203900754177324&hl=it

Il verbo essere (audio track)
http://www.lellovoce.it/IMG/mp3/verboessere.mp3

Piccola cucina cannibale (audio track)
http://www.lellovoce.it/IMG/mp3/Voce_Fresu_-_Piccola_cucina_cannibale.mp3

Lello Voce live – Auditorium della musica, Roma (video file)
http://video.google.it/videoplay?docid=2108983681377017718&ei=vyvqSLnPEZKw2QLo4ZirBw&q=lello+voce&hl=it