Spazio Paraggi

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ANTONIO TUROLO: spazi di poesia

Paraggi: spazi di poesia
a cura di Isabella Panfido

Ogni secondo venerdì del mese, alle nove di sera, allo Spazio Paraggi si offrirà una occasione di ascolto: poeti del nostro tempo ospiti – protagonisti leggeranno testi propri o di altri poeti, per proporre un ascolto di parole diverse, meditate, salvate dal consumo quotidiano di una lingua sempre più povera e piatta.
Sarà un momento informale di condivisione e di ascolto, ma anche di fattiva partecipazione per chi vorrà lasciarsi coinvolgere dalla parola poetica e dagli stimoli della scrittura, uno spazio aperto a proposte di lettura per chi dà  voce alla poesia.

Dopo gli ‘a solo’ poetici di Giovanni Turra, Igor De marchi, Stefano Raimondi, Luciano Cecchinel e Nicoletta Bidoia

Venerdì 11 Aprile, alle ore 21:00
presso lo Spazio Paraggi,
Via Pescatori, 23 Treviso

ANTONIO TUROLO legge dal suo nuovo libro ‘Corruptio optimi pessima’ edizioni Nuovadimensione.

Le voci di ‘controcanto’ poetico di questa formula ormai sperimentata al Paraggi Poesia saranno quelle di Igor De marchi e Giovanni Turra.

Antonio Turolo, trevigiano, è  poeta schivo ma già noto ai più attenti lettori di poesia per la sua uscita nel Sesto Quaderno italiano di Poesia Contemporanea (1998).  Nato a Mestre nel ’62, insegnante di lettere, raccoglie in questa opera prima una cinquantina di testi, in una sequenza incisa a punta secca, senza slabbratura, a tratto fine e senza sfondo. Testi raccontati con un colore tonale apparentemente neutro, controllato nei picchi e negli sprofondamenti, per un effetto di trasparente distanza dalla emotività.
Un libro coraggioso, raro e necessario.

Un disadattato

mi ha definito un giorno
un sacerdote astuto cattivo penetrante.
Non amavo quel frate, e dentro me
più volte ho sognato di fargliela vedere,
di dimostrargli che non è così.

Adesso stai bene      finalmente lavori
post tenebras lux     è stata una fase
guadagni perfino  - mi lusingano altri
lo spettacolo deve continuare.

Ma non è vero.

Una tessera di mosaico
scompagnata
una carta
solitaria
un conto che
non torna
un apolide inglorioso.

Io non sono collega di nessuno.                     

Antonio Turolo da ‘Corruptio optimi pessima’